Archivio della categoria ‘Curia’



Introducing Thriller Hero

JackNapier, Giovedì 18 Marzo 2010 @ 15:18

Quando ho chiesto di poter recensire Heavy Rain per Ai Margini, non avevo la più pallida idea di cosa mi sarei trovato a scrivere di questa esclusiva Playstation 3 tanto chiacchierata.
A dire il vero, sono tuttora indeciso, penna alla mano, su come giudicare l’ultima fatica di Quantic Dream, studio francese celebre per lo sviluppo di giochi che tendono a spaccare l’opinione pubblica. È consuetudine di David Cage, CEO e mente creativa del team, attentare allo status quo dei generi videoludici con progetti visionari: lo ha fatto con Omikron, lo ha fatto con Fahrenheit, ed è tornato a farlo con Heavy Rain. Un adventure? Un laser game? Un film? Inquadrare la sua natura è stato tutt’altro che facile: il gioco sembra prendere in prestito tanti elementi da altrettante categorie, condensandoli tutti in una veste che rimanda ai film interattivi in voga un paio di decenni fa. Io la mia scelta l’ho fatta: Heavy Rain è stato pubblicato sul mercato videoludico, da un team di sviluppatori di videogiochi, il prezzo è quello di un videogioco (il solito salasso), sarà quindi considerato come un videogioco e come tale verrà di seguito giudicato.

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Spazio, ultima frontiera.

Redazione, Lunedì 15 Febbraio 2010 @ 12:34

Mass Effect 2 non c’entra quasi nulla con il primo. La fratellanza interstellare passa in secondo piano. L’umanità ha portato il caos nel cosmo. I rapporti ora si basano su contratti. Su impegni da sbrigare anche se non se ne ha voglia. Perché l’universo è ancora in pericolo e non importa che tu sia capitalista o comunista. Qualcosa da proteggere ce l’hai comunque. Fosse anche la pellaccia. E qua qualche dubbio ce lo poniamo. Perché l’inizio è frettoloso. Non indaga. Non si questiona sull’etica. Forse ci sarà tempo dopo. Ma la splendida introduzione è solo visuale e davvero poco concettuale.

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Della muffa e del GDR incancrenito, nell’Era del Drago

JackNapier, Giovedì 21 Gennaio 2010 @ 13:32

Le origini di Dragon Age:
C’era un tempo, circa due generazioni fa, in cui quel continente detto “dei Giochi Di Ruolo elettronici”, che si estende a largo delle coste del gameplay, ancora era selvaggio e quasi del tutto inesplorato. In quel torno di tempo, uniti sotto un unico vessillo, progettavano e modellavano idee un gruppo di creativi quanto coraggiosi programmatori, assurti, dopo aver plasmato e definito i connotati di un intero genere, al ruolo di divinità.

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ANNIZERO - AiMargini Awards 00-09

Redazione, Lunedì 18 Gennaio 2010 @ 12:58

La fine di un anno coincide sempre con un periodo di riflessione su ciò che è stato, almeno per quanto riguarda le persone assennate. La fine di un decennio, poi, è occasione per ponderare quanto di buono e di pessimo ci è passato per le mani. E noi, che siamo ai margini, ma assennati, non potevamo esimerci dal condensare in un articolo il meglio e il peggio del decennio appena passato. Dimenticatevi Gamespot e Edge, tutta roba insulsa, perché questo è l’articolo più ambizioso e meno lucido della storia di AM: gli anni zero del ghemplé secondo ciascuno dei nostri redattori, a cui è stato chiesto quale gioco hanno apprezzato di più, qual è stata la peggior caata del decennio, quale il colpo mancato, la miglior piattaforma, il miglior gioco dai decenni precedenti recuperato in quello passato e, per ultimo, il miglior gioco del 2009, corredato dalla classifica stilata attraverso un sondaggio nell’Agorà per sapere l’opinione anche di voi lettori.
È venuto fuori un mostro informe, un fiume di caratteri di cui già leggo le lamentele, ma c’importa una sega, ciò che è dovuto è dovuto!
Buona lettura.

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In other words, hold my hand. In other words, darling, kiss me!

LPf, Mercoledì 13 Gennaio 2010 @ 17:00

Bayonetta è più del mio personalissimo, semplicistico Game Of The Year, Bayonetta è il gioco-evento, un concetto le cui tracce si perdono negli abissi della memoria; è il classico inatteso che sbuca col piede a martello dal guazzabuglio cinese, stendendo un intero genere, disintegrando e ricostruendone le basi - senza scordarsi per un solo istante di riderci su…

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Guerra fra galassie.

aries, Lunedì 11 Gennaio 2010 @ 13:24

L’ho sempre invidiato alla console Microsoft, mai celando questo sentimento e il conseguente fremito nel lato oscuro della Forza, riuscendo poi a seppellirlo a seguito di impressioni sempre meno entusiastiche col passare del tempo e di un breve hands-on non molto convincente. Una serie di congiunzioni astrali – un iMac sufficientemente performante, qualche giorno libero nel periodo natalizio, un’offerta di Steam ai limiti del senso di colpa – mi ha finalmente permesso di recuperare Mass Effect, colmando forse l’unica lacuna che sentivo in questa generazione tutt’altro che esaltante, e potendo finalmente condividere le riflessioni scaturite con il popolo di AiMargini, anche in vista dell’imminente seguito.

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Tour guidato di Pandora

Peppebar, Giovedì 7 Gennaio 2010 @ 15:01

È possibile, a 2009 inoltrato, essere presi totalmente alla sprovvista da un gioco? Averne letto qualcosa, averne visto il logo e qualche immagine senza provare il minimo interesse, per poi essere travolti dal divertimento una volta provato?
Sicuramente sì, è esattamente quello che è successo a me con Borderlands. L’avevo snobbato al momento dell’uscita senza prenderlo in considerazione, senza aver neanche un’idea precisa di cosa il gioco proponesse. Dalle immagini sembrava solo l’ennesimo sparatutto dall’ambientazione post-nucleare ed una grafica cartoonesca per ergersi dalla massa. No, grazie.

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Sotto il mantello del più grande detective del mondo

Peppebar, Lunedì 26 Ottobre 2009 @ 11:37

Il più grande detective del mondo è ovviamente lui, Batman, o semplicemente “detective” come lo chiama uno dei suoi più acerrimi nemici.
Un gioco sui supereroi è sempre un’incognita per un amante di questo fantastico mondo, non si sa mai se l’amore per il personaggio e il suo universo offuscherà la nostra capacità di giudizio, e ritrovare nel gioco figure conosciute e amate o odiate può emozionare al punto di farci tollerare lacune evidenti nel sistema di gioco.
Per fortuna questo non è il caso di Batman: Arkham Asylum. Il gioco è un’avventura abbastanza classica con fasi di combattimento, fasi stealth e di risoluzione di enigmi, ma tutto è curato nei minimi particolari.

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Nathan Jones e il mistero del 30% perduto

Esulo, Venerdì 23 Ottobre 2009 @ 14:38

Iniziamo: Sony Merda!
Io, primo fra tutti, ho sempre negato che potesse esistere questa supposta superiorità della console Sony, eppure è uscito un gioco che ha fatto vacillare la mia fede, le certezze non sono più le stesse, e forse il drugo tra una panzana e l’altra ci aveva preso.
È uscito Uncharted 2,se ne parla in tutti i forum, fioccano votoni, e io darò il mio voto e, soprattutto, il mio commento, nella speranza di rendere partecipe la comunità di Ai Margini su cosa è e cosa non è questo gioco.

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Machinarium: Asimov veste indie

Esulo, Giovedì 22 Ottobre 2009 @ 09:55

Il termine indie è definito nel nerdizionario come quell’ambiente lontano dall’ipertrofia sanguinolenta e dalla ricerca del fotorealismo (il Santo Graal dei giochi elettronici, “ma chi lo vuole?”), caratterizzato dalla ricerca di strade nuove da percorrere nell’ambito entertainment videoludico, i cui prodotti sono spesso il frutto di una lavorazione dai costi contenuti, editi da team emergenti, ma armati di tanta fantasia e tanta, tanta passsione.
Primo classificato per l’eccellenza artistica all’Indipendent Game Festival, Machinarium è il primo gioco di una certa portata per i cechi sviluppatori di Amanita Design. Jakub Dvorsky, fondatore del team, è un inguaribile nostalgico delle care vecchie avventure punta-e-clicca e lo si può intuire provando i suoi precedenti lavori.

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Meraviglioso

Darish, Martedì 20 Ottobre 2009 @ 19:10

No, non sono i Negramaro e neanche Modugno, è l’inno musicale di Kanye West che introduce l’Nba nelle case di tutti noi. La sua presenza dentro Nba 2k10 suona come un colpo tremendamente basso per gli hardcore del canestro, o una apocalittica dichiarazione d’intenti: sta arrivando il basket videoludico definitivo. Questa è la frase che si ripete continuamente il nostro campione dal cuore malato, il ring/parquet/salotto lo aspetta, può esistere solo lo showtime, a qualsiasi prezzo. And it’s amazing…

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CRAB PEOPLE!

zappeo, Giovedì 8 Ottobre 2009 @ 20:57

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