Post con tag ‘tana del topo’



La verità ti renderà libero, ma solo quando avrà finito con te

mauz, Martedì 16 Settembre 2008 @ 12:00

Domenica 14 settembre, sono seduto alla scrivania davanti al monitor, la mia posizione segue coscientemente quella della sedia girevole, la sedia girevole è di tessuto rosso consumato ai margini più esterni dall’usura e dalle unghie dei miei tre gatti, che amano usarla come grattatoio, le mie braccia sono appoggiate ai braccioli in plastica nera e riesco quasi a percepire la sgradevole rugosità del materiale di scarsa qualità. La sedia è l’unico oggetto rosso della stanza che posso vedere da questa posizione, se escludiamo la punta rossa del pennarellone da bambini Giotto che vedo sporgere parzialmente dal portapenne in tela bianca di mia figlia. Sono seduto alla scrivania e la mia posizione è perfettamente ortogonale al monitor, farebbe la felicità del mio osteopata, come fa quella della mia spina dorsale, sento la leggera patina di sudore che separa la plastica del mouse dal palmo della mia mano, e con una frazione di coscienza registro per l’ennesima volta il fastidio che mi genera usare un mouse blu e grigio della logitech sul mio iMac bianco e alluminio, e contemporaneamente registro anche la meschinità del pensare qualcosa del genere proprio in questo momento.

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…e ora qualcosa di completamente diverso

mauz, Martedì 2 Settembre 2008 @ 15:00

Il titolo, oltre ad essere un evidente citazione, serve per identificare e categorizzare dove e quando nella mia inutile rubrica, parlerò di qualcosa di non attinente (o comunque non molto attinente) ai videogiochi. Avrei voluto partire con un altro articolo, che ho quasi pronto, ma l’occasione era ghiotta, per cui, eccoci qua:

Il panda che ci salva dall’estinzione

Suppongo sia l’idea forte alla base del nuovo film (e enorme successo commerciale) Dreamworks, Kung Fu Panda. Film che -diciamolo subito- è carino, a tratti divertente (e tecnologicamente spettacolare[1]), ma come film vero e proprio, poco più che mediocre. Anche se io lo ricorderò comunque con piacere perchè è stata la prima sortita cinematografica di mia figlia, di cui è stata felicissima (anche se adesso “voglio anche io una tivvù grossa come quella del cimena“).

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Nuovo di nuovo: dall’indie game alla pixel art. Prospettiva della retroestetica.

mauz, Giovedì 28 Agosto 2008 @ 19:10

Il mio vecchio maestro cinese diceva sempre che a cominciare con un esempio si fa molto prima[1]. E allora facciamolo.

OmniLudiCon è un concept semplicissimo. Eppure incarna in sé buona parte di quello di cui voglio parlare oggi: ha uno stile retrò (MOLTO retrò), è gratuito, assolutamente cross-platform (gira sui browser) e –soprattutto- è un editor di giochi (o meglio, di minigiochi. Meglio ancora, di collezioni di minigiochi) che permette di condividere le proprie creazioni con gli altri utenti.
Insomma, non fa niente di nuovo, ma lo fa bene e lo fa in fretta, è indie ed è retro. Grazie Zaratustra Productions per avermi risolto il problema dell’apertura[2].

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Reinventare la ruota

mauz, Lunedì 25 Agosto 2008 @ 21:39

Allora, un buon inizio è sempre un bicchiere di vino, nello specifico un Refosco dal peduncolo rosso.

E’ un buon inizio perché il foglio bianco è il foglio bianco.

Perché reinventare la ruota? Per tanti motivi. Uno è che tutti cercano di farlo. Persino in una misera cosa come creare un nuovo spazio dove si parli (anche) di videogiochi. Un altro è che -ci avviciniamo ad uno straccio d’argomentazione- anche i videogiochi lo fanno. Continuamente.

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